Definiamo, innanzi tutto che cos’è l ipotermia.
I gatti sono animali omeotermi (dal greco- temperatura costante), la loro temperatura rettale si aggira tra i 38°C - 39°C. I meccanismi fisiologici e le reazioni chimiche che tengono in vita l’ animale, si sono adattate nel corso dell’ evoluzione per avvenire in questo range di temperatura, che definiamo “optimum”.
Ogni qualvolta la temperatura rettale scende al di sotto dei 37.5 °C, si instaura una situazione di ipotermia.
Esistono tre gradi di ipotermia: lieve moderata e grave. Ovviamente è tanto più pericolosa quanto più si avvicina al valore critico di 30°C, che è, almeno per i felini, incompatibile con la vita.

Di ipotermia, quindi, si può morire e, soprattutto, molto più rapidamente che di ipertermia. Per questo motivo l ipotermia rappresenta un’ emergenza veterinaria.

Spiegare questa brusca frase non è compito facile, specialmente per chi non è addetto ai lavori. Per farlo vi mettiamo l esempio del telecomando. Provate ad abbassare rapidamente il volume del vostro TV con il telecomando. Noterete che non riuscireste a percepire più i suoni molto tempo prima di aver raggiunto il volume minimo effettivo. Si raggiunge, cioè, il punto critico molto prima di quanto ci si aspetti.
Diciamo che l' ipotermia, anche se lieve, è in grado di scatenare un effetto domino autolimitante che sfocia rapidamente nell’ ipotermia grave e nella pericolosa sequela coma-morte, se non si interviene tempestivamente. 
Mantenere costante la temperatura fisiologica di 38,5°C   è un impegno non indifferente. Non a caso, la maggior parte delle calorie introdotte con la dieta (ecco perchè gli Sphynx sono dei gran mangioni) viene investita dall’ animale  in questa attività che non conosce momenti di “riposo”. In effetti la temperatura deve mantenersi costante sia durante la veglia sia durante il sonno, sia se il gatto si sdraia su una calda coperta, sia se il gatto si distende sul pavimento freddo. 
Madre natura ha dotato la specie felina di una pelliccia più o meno folta, atta a difendere la superficie corporea (che è quella maggiormente esposta alle condizioni ambientali), dai bruschi cambi di temperatura. Ricordiamo, infatti, che il pelo protegge sia dal freddo che dal caldo. È il sottopelo, tipicamente invernale, che ha la specifica funzione di isolare l animale dal freddo e, più che altro, dal vento. 
Esiste, inoltre, un ulteriore interfaccia tra ambiente e pelliccia, ossia la pelle. 
Il derma, infatti , è provvisto di una ricca rete di capillari sanguinei che in base alla temperatura esterna si dilatano e si restringono in modo tale da consentire:
- termodispersione ( dilatazione capillare) se la temperatura è elevata.
- isolamento (contrazione capillare) se la temperatura si abbassa.
In questo modo il sangue funge da liquido termoregolatore dissipando e assorbendo calore dall’ ambiente.
Nello sphynx il letto capillare si trova a diretto contatto con l ambiente, non essendo ovviamente protetto dalla pelliccia isolante. Questo “inconveniente” fa dello sphynx la razza felina più suscettibile agli sbalzi termici. Infatti ciò che crea i presupposti per una situazione di ipotermia non è la temperatura assoluta, ma i bruschi cambi di questa. 
Uso un altro esempio. Per quanto possiamo aver riscaldato accuratamente il locale prima di fare una doccia calda, sentiremo sempre e comunque  freddo quando usciremo per asciugarci. La specie umana in quanto ad assenza di pelo è paragonabile allo Sphynx.
Questo appena descritto è quello che in medicina viene definito con il termine di shock termico. Lo shock termico è il peggior nemico dello Sphynx. In seguito ad uno shock(stress acuto), infatti, le ghiandole surrenali secernono un ormone, il cortisolo. 
Il cortisolo ha, come effetto a lungo termine ,quello di indebolire sensibilmente il sistema immunitario. Uno Sphynx sottoposto ad innumerevoli shock termici sarà un accanito consumatore di antibiotici e antidiarroici. Il suo sistema immunitario, infatti, sarà fortemente debilitato.
Quando avviene e quanto è grave uno shock termico?
Ogni volta che cambia la temperatura del substrato a contatto con la pelle, l’ organismo subisce uno shock termico, potenzialmente in grado di creare uno squilibrio termoregolatorio. Lievi sbalzi termici (di 7-8°C) non sono in grado di alterare l equilibrio termico di un individuo, tantomeno quello di uno Sphynx. Gli sbalzi termici che superano, in positivo o in negativo i 15°C, sono quelli realmente pericolosi. 
Basta aprire una finestra di una stanza riscaldata, magari con il benigno e salubre intento di arieggiare, per determinare uno stress termico al nostro glabro amico.
Uno Sphynx sottoposto a costanti stress termici è un gatto che presenta subclinicamente, costanti problemi respiratori. Una secrezione oculare abbondante, una decina di crisi giornaliere che prevedono serie di 4-5 sternuti ravvicinati, sono sintomi di un’ ingenua gestione delle temperature casalinghe. Questo stato di stress cronico predispone  alla comparsa di periodici  eventi respiratori acuti in cui l animale inizia a sternutire abbondantemente emettendo cospicue quantità di materiale purulento aranciato e maleodorante dal naso. La sintomatologia respiratoria spesso è associata a problemi oculari che comprendono congiuntiviti batteriche antibiotico-resistenti ed eccessiva lacrimazione. Uno Sphynx, alle nostre latitudini, da metà settembre sino ad inizio giugno deve rimanere sempre vestito. Vestito si; ma di cosa?
Lo so, è frustrante avere un gatto nudo e doverlo vestire ma, l’ imperativo per chi vuole adottare un “nudo” è dotarsi, prima che del gatto, di un camerino ben fornito di una serie di vestiti rigorosamente in pile doppio strato, confezionati per gatti. Acquistare vestiti per cani non ha senso, infatti l anatomia del cane è totalmente diversa da quella felina sia nelle proporzioni che nelle articolazioni (quindi  possibilità di movimento). Sarà divertente trovare la fantasia che più si addice al vostro freddoloso compagno. Questa considerazione è da tenere ben presente perché uno Sphynx coperto è un gatto felice, è un gatto sano e, soprattutto, è un gatto vivo. Questa affermazione non è brutale, è semplice verità.
MystikA non transige a questa regola. 
Non lasceremo mai e poi mai mandare a morire di freddo i nostri preziosi nudini sulle mani di sprovveduti e fanatici che vantano la proprietà di un gatto che, è vero, sembra provenire da un altro pianeta. 
Lo Sphynx è un gatto estremamente impegnativo, non è una moda non è uno stile.
Il palesare questa verità non è sicuramente una mossa commerciale per chi alleva Sphynx, ma non sempre allevare significa commercializzare, e di questo ne siamo fieri. 
A tal proposito, prima di partire col “discorso allevamento” abbiamo voluto progettare tutta una serie di “mezzi di prevenzione” attraverso i quali assicuriamo, in primis, il benessere ai nostri gatti. Ecco che nascono le favolose cucce riscaldate made in MystikA, le Hot-BOX .