Il segreto del suo fascino Alieno?...Nessun esperimento di laboratorio, ma una mutazione spontanea e trasmissibile che colpisce il DNA del felino, nel punto in cui risiede il gene che codifica per la presenza di pelo. Identificata per la prima volta nel 2005 da un team di ricercatori americani durante uno studio sulle cause della calvizie nell’ uomo, la mutazione fu’ denominata “hr” (scritto con la lettera h minuscola) acronimo di hairless, ossia, “mutazione senza capelli”.

Stiamo parlando del gatto di razza Canadian Sphynx. 

Il solo fatto di essere il gatto di chi, è allergico ai gatti, la dice lunga sul suo conto.

Riduttivamente denominato il gatto-cane, lo Sphynx è decisamente molto di più: uno spirito bohemien, decisamente nudo e innamorato”.

Animale dal fascino ed eleganza inestimabili, per nulla riservato e formale, estremamente interattivo, spiccatamente intelligente ed umanizzato, decisamente buffo ed espressivo. In casa assume il ruolo del “clown alieno”, ubriaco di carezze e sempre in cerca di attenzioni e contatto fisico, da cui è letteralmente dipendente.

È il gatto sempre pronto ad accogliere qualsiasi tipo di ospite, bipede o quadrupede, a suon di rumorose fusa e strusciamenti vari, sicuramente cosciente del fatto che, male che vada, non ha nemmeno impelato la giacca di nessuno.

Non a caso lo Sphynx, vista la completa mancanza di attitudine al graffio ed al morso, è una delle poche razze feline utilizzate in PET terapy. I cuccioli più indisciplinati, infatti, vengono sin da subito individuati da mamma Sphynx, e sottoposti a severe lezioni di buon “costume”. La totale assenza di pelliccia, rende la pelle dello Sphynx, più sensibile e maggiormente esposta ai traumi e, quindi, al dolore. È per questo motivo che gli esemplari dal graffio e morso “facili” vengono immediatamente puniti ed esclusi dalle attività ricreative di gioco della colonia. Le femmine di questa razza sono dotate, infatti, di uno spiccato istinto materno; balie amorevoli, ma molto attente e severe, che si dedicano con devozione religiosa nell’ accudire la prole, coscienti della fragilità delle creaturine nude che hanno dato alla luce.  

Rimanendo in tema di caratteristiche uniche, dobbiamo sapere che il Canadian Sphynx è l’unica razza felina praticamente priva di vibrisse (o baffi), dei veri e propri organi sensoriali nelle altre razze. In questi gatti è la pelle, ricchissima di terminazioni nervose, a svolgere la funzione di recettore tattile; ed è attraverso di essa che l’animale costruisce una vera e propria mappa termica dell’ambiente in cui vive, ed in cui trova sfogo, la sua spasmodica ricerca di contatto con tutto ciò che è animato e che possa restituirgli un po’ di tepore. 

Non a caso, non si può definire un rapporto classico, quello che un proprietario instaura col suo Sphynx, ma piuttosto un’entusiasmante storia d’ amore che ricorda, più che altro, una simbiosi mutualistica uomo-gatto, in cui ognuno dei due sembra avere costantemente bisogno delle attenzioni dell’altro.

Vivere con uno Sphynx prevede “nessun grado di separazione”, nemmeno nello svolgimento delle normali attività quotidiane, anche quelle più intime e, quando proprio intuisce di essere di troppo, si accontenta di posatoi piuttosto inusuali e poco regali, purché siano il più vicino possibile ad una fonte di calore, preferibilmente umana.

Ogni aspetto che riguarda questa razza, insomma, nasconde qualcosa di forviante, a partire dalle origini che non sono egizie, a differenza di quanto sostiene la maggior parte dei non addetti ai lavori.

È l’antico popolo Azteco, da cui lo Sphynx moderno ha sicuramente ereditato l’indiscutibile e misterioso fascino, ad essere considerato il primo vero selezionatore della razza.

Per gli Aztechi possedere un gatto nudo, equivaleva ad avere a disposizione il mezzo attraverso cui raggiungere la contemplazione mistica e poter mettere in contatto le forze del cielo con quelle della terra. L’ appellativo Sphynx, ossia sfinge, sta ad esaltare, invece, l’eleganza ed il portamento degli esemplari adulti, che rievoca l’atteggiamento superbo e suggestivo della statua di Giza. 

Nonostante le nobili origini, la razza Canadian Sphynx ha ottenuto il riconoscimento ufficiale in FIFE (Federazione Felina Europea) quaranta anni fa, nel 1975. 

 

 

 

La caratteristica peculiare della razza è, sicuramente, l’assenza di pelo. Questa caratteristica è vera solo in parte, infatti, nello Sphynx, è presente un sottile velo di peluria, estremamente debole, che ricopre le estremità di zampe, orecchie, muso, coda e, nei maschi, la sacca scrotale. 

Prendendo in considerazione il grado di nudità, il tipo di pelle e le caratteristiche tattili della stessa ricordiamo che, nello standard internazionale di razza Sphynx, esiste una classificazione che delinea le uniche tre diverse tipologie di “manto” riconosciute:

 

  • Manto Rubber o Gomma - Liscio e totalmente glabro, oppone resistenza allo scivolamento del palmo della mano sul dorso dell’animale. Estremamente morbido al tatto. Gli esemplari con manto Rubber sono caratterizzati da una maggiore, e gradita, presenza di pliche cutanee, volgarmente denominate rughe. Questa tipologia di manto è quella più ricercata ed oggetto di rigida selezione in MystikA. 

 

  • Manto Wax o Cera - Del tutto simile al manto Rubber ma, rispetto a quest’ultimo, caratterizzato da una maggiore secrezione sebacea che si traduce in una sensazione cerosa al tatto. Questo tipo di manto richiede maggior costanza e frequenza di detersione.

 

 

  • Manto Peach o Pesca - Uniformemente ricoperto da una flebile peluria estremamente esile e morbida, che non deve mai superare il millimetro di lunghezza, il manto Peach, accompagna lo scivolamento del palmo della mano sul dorso dell’animale evocando un effetto tattile che simula il velluto.

 

Chiunque si appresta ad adottare un esemplare deve fare molta attenzione all’ importanza di questo aspetto, evitando categoricamente cuccioli con ciuffi di pelo sparsi sul corpo che appaiono, spesso, ai lati del ventre e sui lombi. Nonostante le rassicurazioni che potremmo ricevere, è imperativo diffidare da quegli “Allevatori” che promettono la caduta del pelo in età adulta. Uno Sphynx alla nascita avrà lo stesso tipo di manto che ritroveremo poi nell’ esemplare adulto. 

 

La prima impressione che deve suscitare, a prima vista, un vero Sphynx, è quella di avere di fronte una creatura nuda, dall’ apparenza fragile. Ma è solo questione di apparenza infatti, a differenza di quanto si possa credere, lo Sphynx è un gatto piuttosto rustico. Questa caratteristica la si deve al fatto che, oltre ad essere giovane ed ancora poco manipolata dall’ uomo, è una razza che proviene di fatto, da gatti di strada, famosi per resistenza, adattabilità e longevità. È per questa serie di motivi che, a differenza delle altre razze feline “evergreen” caratterizzate da anni ed anni di manipolazione da parte dell’uomo e continui errori di selezione, quella Sphynx è una razza in cui malattie geniche come l’HCM (ipertofia cardiaca congenita) e la PKD (sindrome del rene policistico) hanno un’incidenza bassissima, tanto che la comunità scientifica veterinaria non ritiene opportuno mettere a punto dei Test di laboratorio destinati allo screening genetico della razza. Sono gli allevatori che, evitando l’accoppiamento tra consanguinei e procedendo con sistematici screening ecocardiografici dei soggetti riproduttori, hanno il dovere e l’onere di mantenere l’elevato grado di salubrità della razza. Ogni cucciolo ceduto a terzi deve essere accompagnato da certificato veterinario che attesta il buono stato di salute del cuore di entrambe i genitori.    

Il vero tallone d’ Achille dello Sphynx è, paradossalmente, la caratteristica che lo rende unico nel suo genere, la nudità; che, d’ altro canto, presuppone un alto grado di consapevolezza da parte di tutti i proprietari che detengono un esemplare di questa razza.

La sensibilità al caldo ed al freddo di uno Sphynx è esattamente sovrapponibile a quella di un essere umano, in quanto condividiamo entrambe la caratteristica di essere mammiferi omeotermi privi di una pelliccia adatta a contrastare le condizioni climatiche avverse e, soprattutto, gli sbalzi termici.  Al pari di un essere umano, uno Sphynx non protetto dalle basse temperature, è a forte rischio d’ IPOTERMIA, un’urgenza veterinaria grave e potenzialmente letale, che si può facilmente evitare mantenendo la temperatura casalinga costante man non eccessivamente elevata e, soprattutto, proteggendo l’animale dagli “spifferi”. Dal mese di settembre sino a tutto il mese di maggio, un gatto Sphynx dovrebbe indossare costantemente degli indumenti in pile o lana, appositamente confezionati, da togliere soltanto al momento della tolettatura.

La pelle di un Canadian Sphynx, come la nostra, ha bisogno di una regolare detersione atta a rimuovere lo sporco che si accumula sull’ epidermide. 

In questa razza, infatti, le ghiandole sebacee annesse al bulbo pilifero, possiedono una spiccata attività secretoria. Non avendo setole su cui distribuirsi, il sebo prodotto si accumula sull’ epidermide, divenendo un substrato a cui aderiscono polvere e sporco. Uno Sphynx regolarmente pulito, adeguatamente protetto dagli sbalzi termici e ben alimentato, considerando che è un “gran mangione” avendo un metabolismo alquanto accelerato per auto-produrre calore, è uno Sphynx sano, ed uno Sphynx sano è un gatto felice, capace di regalare, per poco più di qualche manciata di buon cibo, un’esperienza di vita dal gusto mistico.